Il processo al Palalido di Milano

FansIl Palalido di Milano è un palazzetto dello sport ancora oggi in funzione e adibito secondariamente allo svolgimento di grandi eventi fieristici o musicali, alla fine degli anni ’60 vi si esibirono addirittura i Rolling Stones.

De Gregori al Palalido

Francesco De Gregori si trovava al Palalido il 2 aprile del 1976 per un concerto, il secondo della tournée di quell’anno. Durante la sua esibizione il cantautore venne interrotto diverse volte dalle proteste del pubblico e dai comunicati dei rappresentanti dei collettivi studenteschi che irruppero sul palco. Il fervore politico di quegli anni spinse alcuni estremisti ad osteggiare apertamente il cantautore che venne preso di mira e sottoposto a quello che in seguito è stato definito il “processo” al Palalido. De Gregori inizialmente fu infastidito dalle interruzioni, continuò a cantare qualche brano preoccupato e con poco entusiasmo, poi lasciò il palco per barricarsi nel camerino, ma poco dopo la faccenda si fece più seria e il cantautore fu costretto a subire il giudizio del suo pubblico.

Il processo al Palalido

De Gregori non è l’unico cantante ad aver subito un’esperienza del genere durante quegli anni, tuttavia la vicenda a livello emotivo ebbe per lui un peso enorme e la sua carriera si interruppe per circa tre anni. De Gregori fu prelevato a forza dal camerino e costretto a subire il “processo” da parte di una decina di personaggi, uno dei quali armato di una pistola. Il cantautore fu messo sotto torchio per una ventina di minuti con domande e accuse riguardo i suoi incassi e i suoi ipotetici lussi, che facevano di lui un traditore degli ideali della sinistra. Una volta sfuggito alla requisitoria dei suoi giudici De Gregori annunciò di non volersi mai più esibire in pubblico, anche per questo i fatti del Palalido fecero scalpore e restano particolarmente salienti nella storia personale e artistica del principe dei cantautori italiani. La vicenda è stata spesso citata nei brani di altri cantanti come Bennato, Vecchioni e Ligabue, ma fortunatamente per i sostenitori di De Gregori, nonostante il blocco di tre anni, l’abbandono del palco non è stato definitivo.

Foto: Ricardo Figueira – Fotolia

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De Gregori: le collaborazioni con Dalla e Venditti

Artisti famosiDe Gregori ha partecipato a progetti musicali congiunti con diversi artisti, ma a distanza di anni quella col suo amico Lucio Dalla si conferma una combinazione vincente; il rapporto con l’altro cantautore romano, Antonello Venditti, è iniziato invece al Folkstudio dove entrambi esordirono negli anni ’70.

Il Folkstudio

Il Folkstudio è stato attivo dagli anni ’60 fino agli anni ’90 ed oltre ad essere un locale di sperimentazione musicale è stato anche luogo di incisione di alcuni live storici di De Gregori, vi ha suonato inoltre Bob Dylan. Tra gli altri cantautori del panorama italiano che hanno contribuito al fermento culturale e artistico del Folkstudio ci sono anche Rino Gaetano e Renzo Zenobi. In questo ambito De Gregori e Venditti vedono insieme gli esordi delle proprie carriere, nel 1971 infatti collaborano per l’album “Theorius campus”, ma in seguito si perdono di vista e fra i due si sviluppa una sorta di rivalità, poi superata negli ultimi anni per tornare ad un’amicizia più autentica. Questo rapporto ritrovato tra i due viene celebrato dalla canzone “Io e mio fratello”, del 2003, realizzata da entrambi i cantautori per un album di Venditti, in cui i due si identificano come “miglior nemico” e “peggiore amico”, scherzando sulla loro immagine di amici e rivali.

L’amicizia e le collaborazioni con Dalla

Nel 1978 i due cantautori si esibiscono insieme durante un concerto a Roma ed ottengono il consenso di un pubblico enorme, così Dalla e De Gregori decidono di ripetere l’esperienza facendo una tournée insieme l’anno successivo. Tutte le tappe registrano record di presenze e incassi segnando un successo su tutta la linea per entrambi. Più di trent’anni dopo, nel 2010, i due cantautori hanno realizzato un’altra tournée congiunta celebrando la collaborazione storica con un altro successo. I due fin dal primo incontro si sono subito trovati in sintonia e il film incentrato sulla tournée del ’79 (dal titolo “Banana Republic”) ne è la dimostrazione. De Gregori e Dalla hanno scritto insieme alcune canzoni e si sono spesso omaggiati a vicenda nelle proprie opere.

Foto: razihusin – Fotolia

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De Gregori: la sua musica, il suo genere e il suo pensiero

Storia della musicaLa musica di De Gregori si inserisce nell’ambito del folk rock, un genere che unisce canzone popolare al rock & roll più classico e si esprime nell’utilizzo di sonorità miste prodotte con l’ausilio di strumenti musicali tradizionali (come le cornamuse nell’ambito della musica celtica o il banjo nel country).

De Gregori e il folk rock

De Gregori fa parte di quel gruppo di cantanti e cantautori italiani che hanno sperimentato il folk rock, egli ebbe modo di approcciarsi a questo genere nell’ambito del Folkstudio di Roma dove negli anni settanta e ottanta vennero elaborate le canzoni chiave della storia recente della musica italiana. Tra gli altri autori che si sono occupati di folk rock in Italia abbiamo Bennato, Guccini e Branduardi, tutti grandi nomi che come De Gregori hanno segnato un’epoca e continuano a produrre musica di grande qualità. Le sonorità uniscono insieme gli apparati acustici moderni con strumenti musicali rock e tradizionali, infatti ci sono ormai tantissime derivazioni di questo genere; ad esempio De Gregori ha inserito in alcuni dei suoi brani il tamburello e l’armonica a bocca, che lui stesso suona al pari di pianoforte e chitarra.

Il folk rock e la poetica del principe

De Gregori è stato spesso definito un poeta per l’intensità dei testi e la sua capacità di presentare alcuni temi difficili in un’atmosfera sospesa e sognante. La delicatezza delle metafore e dei simbolismi unita alla musicalità delle parole scelte dona un tono pacato e intimistico ai sentimenti che canta, sublima il dolore del quotidiano, lo muta senza negarlo e sempre in esso si fa strada la speranza del rinnovamento positivo. Anche i testi più struggenti invitano a non arrendersi e a non rinnegare mai il passato. L’elevazione della vita quotidiana e della storia contemporanea attraverso strofe di grande lirismo trova la sua degna espressione musicale nel folk rock, che eleva a sua volta la canzone popolare a espressione più vera del panorama musicale contemporaneo. Proprio grazie a questa felice unione di testi e sonorità particolari ormai entrati nella coscienza comune, non c’è persona che non riconosca le canzoni di De Gregori quando le sente.

Foto: Freesurf – Fotolia

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De Gregori i successi

Successi musicaliA fronte dei suoi quasi trenta album pubblicati nell’arco della sua intera carriera, De Gregori ha realizzato molti successi che hanno portato la critica e il pubblico a tributargli il titolo di principe dei cantautori italiani.

Primi successi e il titolo di principe

Il successo di De Gregori nasce e arriva al suo culmine negli anni settanta, in seguito il principe trova la sua dimensione e la sua carriera si assesta negli anni ottanta, continuando il suo cammino stabilmente fino ad oggi. Nonostante la storia quarantennale della sua musica, i testi delle sue canzoni rimangono di grandissima attualità. De Gregori continua a produrre canzoni di grande qualità mantenendo un profilo di nicchia, essenzialmente libero dal mercato della musica e orientato allo studio della sonorità e dei temi che l’hanno sempre contraddistinto. Il primo successo in assoluto fu l’album “Rimmel”, degli anni ’70, a cui nel decennio successivo seguì “La donna cannone”. Negli anni ’90 la sua produzione è stata discontinua, ma il nuovo millennio lo ha visto tornare alla ribalta anche grazie alle collaborazioni con altri cantautori di prestigio.

Il perché del titolo di principe della canzone

De Gregori si è sempre immerso fin dall’inizio della sua carriera in temi intimistici e di attualità, tenendosi vicino alle posizioni di sinistra nonostante alcune contestazioni ricevute anche in questo ambito. Il suo impegno sociale si è manifestato tramite il genere folk rock, con sonorità particolari e dei testi di grande valore poetico, in cui la cruda realtà assume connotati lirici e si trasfigura dando vita a metafore molto suggestive. Per tutti questi motivi De Gregori è stato definito dalla critica il principe fra i cantautori in Italia, ma gli è stato spesso indirizzato anche l’appellativo di poeta. Il suo valore come pilastro della musica italiana contemporanea è stato ufficialmente riconosciuto anche dai numerosi colleghi che hanno citato l’artista e le sue opere nelle proprie canzoni. In questo modo Francesco De Gregori è diventato un’istituzione, parte integrante della cultura musicale di ognuno, e un esempio per molti giovani artisti.

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De Gregori tour 2011

Tour musicaleIl cantautore italiano Francesco De Gregori ha incluso fra le tappe del tour 2011 sia località italiane che svizzere, ma non si è sottratto alla sua vocazione sociale realizzando un live a La Spezia in favore delle popolazioni liguri vittime di alluvioni.

Concerti del tour 2011

Durante il 2010 De Gregori aveva realizzato il suo tour insieme a Lucio Dalla, la collaborazione si è ripetuta anche per alcuni concerti del tour 2011, come quelli tenutisi a Taranto e nelle Isole Tremiti, nel mese di giugno. Altre sedi di concerti tra gennaio e febbraio, in tutta Italia, sono state Torino, Mantova, Firenze, Varese e Reggio Emilia. Tra marzo e aprile la serie di concerti si è spostata a Milano, Cremona, Lecce e Taranto; fra maggio e giugno De Gregori si è esibito a Viterbo, Fabriano e Imola. Durante i mesi estivi sono stati realizzati diversi concerti in Sicilia, in località particolarmente suggestive come il Teatro Antico di Tindari (Messina), tuttavia non sono mancati interventi anche nel nord Italia, in occasione di eventi musicali e feste.

Il tour 2011, ultime tappe

In ottobre, per il tour 2011 sono state realizzate un paio di tappe, una a Cesena e l’altra a Torino. Per il mese di novembre sono state programmate cinque tappe suddivise tra la provincia di Cagliari, Pordenone e un paio di località svizzere (Lucerna e Rubigen). Questi concerti completano il quadro di una annata particolarmente attiva, che caratterizza il ritmo d’attività di De Gregori degli ultimi anni. Il tour 2011 vede un ritorno sul palco dell’artista da solo, dopo un’annata di grande successo insieme a Dalla, suo grande amico con cui ha curato diversi progetti nell’arco della sua vita artistica. Il successo è stato confermato nonostante alcuni pareri discordanti riguardo l’interruzione della collaborazione con Dalla o sulla scaletta delle esibizioni, ma gli appassionati sostenitori del cantautore non ha disertato neanche questa volta gli appuntamenti del tour. Molti concerti gratuiti, disseminati per tutto l’arco dell’anno, hanno contribuito ad avvicinare De Gregori ad una fetta di pubblico ulteriore e l’intervento di La Spezia, tenuto per beneficenza, si è aggiunto all’agenda fra le ultime tappe.

Foto: DWP – Fotolia

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Francesco De Gregori: biografia

MusicaLa fama di Francesco De Gregori gli è valsa il soprannome di principe dei cantautori, per via delle tematiche affontate nei testi, che toccano gli ambiti più diversi e le sonorità insolite e sperimentali.

La vita di De Gregori

La verve del personaggio nasce dal suo approccio con la musica e la società, che intersecandosi nei suoi testi hanno dato vita a opere particolarmente ispirate. De Gregori è nato a Roma nel 1951, ma ha vissuto gran parte della sua infanzia a Pescara, per poi tornare in capitale durante l’adolescenza. La sua famiglia gli fu di primo esempio per l’impegno sociale: suo zio Francesco, da cui prese il nome, morì come partigiano, e durante l’alluvione di Firenze di recò in aiuto degli sfollati insieme a suo fratello, partecipò anche ai moti del ’68. Il fermento culturale in campo musicale di quegli anni portò De Gregori ad avvicinare il Folkstudio, un locale di Trastevere dove si esibivano altri giovani cantautori, come Cocciante e Venditti. In questo contesto riesce a trovare il suo spazio e a mettersi in luce iniziando ad elaborare il suo stile nell’ambito del “folk rock”, ovvero un genere musicale che unisce gli spunti della musica rock con quelli della musica popolare.

La carriera di De Gregori

De Gregori ha al suo attivo una carriera quarantennale e ben 28 album, pur trattando un genere piuttosto di nicchia è molto amato e apprezzato anche tra i più giovani. Il suo periodo di maggior successo arriva alla metà degli anni settanta ed è decretato dall’album “Rimmel”, grazie anche alla fruttuosa collaborazione con altri artisti tra cui De André. Dopo gli avvenimenti di Milano, in cui ricevette forti critiche, la sua carriera subì una brusca interruzione per un paio d’anni. Alla fine degli anni ’70 ritornò in attività in collaborazione con Lucio Dalla, nel 1980 scrive una canzone per Gianni Morandi che partecipa al Festival di Sanremo, seguono alcuni successi come cantautore, fra cui la celeberrima canzone “La donna cannone” che gli sono valsi il soprannome di “principe”. La sua carriera, tra successi e importanti collaborazioni, continua così anche oggi.

Foto: -Misha – Fotolia

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